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Piano stralcio per l’assetto idrogeologico

Programmi di Gestione dei sedimenti degli alvei

In attuazione della Direttiva per la gestione dei sedimenti, adottata con deliberazione n. 9 del Comitato Istituzionale del 5 aprile 2006 , è stato approvato il Programma generale di gestione dei sedimenti per l’intera asta fluviale del Po, nei seguenti tre stralci successivi:
– Stralcio “intermedio”, da confluenza Tanaro a confluenza Arda all’incile del Po di Goro, adottato con deliberazione del Comitato Istituzionale n. 20 del 5 aprile 2006;
– Stralcio “di valle”, da confluenza Arda all’incile del Po di Goro, adottato con deliberazione del Comitato Istituzionale n.1 del 24 gennaio 2008;
– Stralcio “di monte” da confluenza Stura di Lanzo a confluenza Tanaro, adottato con deliberazione del Comitato Istituzionale n. 3 del 18 marzo 2008 .

Gli elaborati del Programma generale di gestione sedimenti del Po sono consultabili nell’area morfologia del sito www.adbpo.it

Sulla restante parte del reticolo idrografico, limitatamente all’ambito piemontese, sono stati predisposti e presentati al Comitato Tecnico e successivamente approvati dalla Giunta regionale, i seguenti Programmi, consultabili sul sito della Regione Piemonte (link diretto) :

  • Programma di gestione dei sedimenti del torrente Orco da Courgnè a Chivasso;
  • Programma di gestione dei sedimenti del torrente Pellice da Bibiana a confluenza Po  e del torrente Chisone da Miradolo a confluenza Pellice;
  • Programma di gestione dei sedimenti del torrente Maira da Acceglio alla confluenza in Po.

La legge 221/2015 (Collegato Ambientale) ha inserito il Programma di gestione dei sedimenti nel D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), quale strumento, conoscitivo, gestionale e di programmazione degli interventi relativi all’assetto morfologico dei corridoi fluviali, in grado di coniugare gli obiettivi di mitigazione del rischio di alluvioni (Direttiva 2007/60/CE) con quelli di tutela e recupero degli ecosistemi fluviali (Direttiva 2000/60/CE).

Il Programma generale diventa pertanto lo strumento prioritario per attuare l’obiettivo strategico del Piano di gestione del rischio di alluvioni (PGRA) di “Assicurare maggior spazio ai fiumi”, individuando e programmando quelle misure di recupero morfologico ed ecologico degli alvei fluviali, cosiddette misure win-win o misure integrate, finalizzate al raggiungimento congiunto degli obiettivi di entrambe le direttive comunitarie.  Per l’attuazione di tali misure il D.L. 133/2014, convertito con modificazioni dalla L.164/2014, (Sblocca Italia) prevede una riserva di fondi (almeno 20%) nella programmazione delle risorse in materia di difesa del suolo.

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