Il Piano stralcio per l’assetto idrogeologico (PAI) è lo strumento conoscitivo, normativo, tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le norme d’uso riguardanti l’assetto idraulico e idrogeologico del bacino idrografico al fine di garantire un livello di sicurezza adeguato rispetto ai pericoli di natura idraulica e geologica e mitigare le condizioni di rischio tutelando gli aspetti ambientali e paesaggistici ad esse connesse.

Obiettivo Principale
Il PAI persegue l’obiettivo di garantire al territorio un livello di sicurezza adeguato rispetto ai fenomeni di dissesto idraulico e idrogeologico, attraverso il ripristino degli equilibri idrogeologici e ambientali, il recupero degli ambiti fluviali e del sistema delle acque, la programmazione degli usi del suolo ai fini della difesa, della stabilizzazione e del consolidamento dei terreni, il recupero delle aree fluviali, con particolare attenzione a quelle degradate.
Una questione di DIFESA DEL TERRITORIO
Quando si parla di difesa del territorio, ci si riferisce a tutte le strategie e misure volte a mitigare e gestire i rischi legati a fenomeni alluvionali e di dissesto di versante che possono avere conseguenze negative per la salute umana, il territorio, i beni, l’ambiente, il patrimonio culturale e le attività economiche e sociali.
Le strategie e misure comprendono approfondimenti conoscitivi, la definizione di un assetto di progetto a scala di bacino, la realizzazione di opere di difesa del suolo e una pianificazione territoriale attenta. In sostanza, si tratta di rendere il territorio più resiliente, in modo da minimizzare il danno causato dal verificarsi di eventi estremi.


Nello specifico
Attualmente sono vigenti nel Distretto del fiume Po diversi PAI, che erano stati a suo tempo predisposti dalle Autorità di Bacino nazionali interregionali e regionali ora soppresse. Per conoscere i PAI attualmente vigenti nel Distretto clicca sulle voci qui sotto.
